I bioritmi questi sconosciuti

Quando si parla di bioritmi, immediatamente si associa l’astrologia, ma l’unica cosa in comune è che le due discipline iniziano la loro analisi partendo dalla data e dell’ora di nascita, dopo di che ognuna segue un percorso diverso.

Mercoledì 15 marzo ore 20.30
Caffettiamo, Via Portichetto, 16, 20832 Desio MB
Ingresso libero

Conoscere i propri bioritmi, perché

I bioritmi sono il nostro termometro comportamentale, la ciclicità matematica ha fatto dei Bioritmi uno strumento efficacissimo capace di prevenire, individuare e risolvere la maggior parte dei nostri problemi comportamentali.

Pur non avendo nessun legame di causa-effetto, i Bioritmi influenzano a nostra insaputa le nostre azioni e reazioni, vengono accentuate a seconda della nostra condizione bioritmica naturale, portandoci inevitabilmente verso il successo oppure verso l’insuccesso.
E’ proprio questa la ragione fondamentale per cui diventa indispensabile conoscere i propri bioritmi naturali: prevenire gli insuccessi, individuare i momenti in cui avremo più probabilità di successo sfruttando al meglio le nostre risorse, risolvere la maggior parte delle nostre problematiche comportamentali.

Qualche piccolo cenno storico

Esempio di bioritmi
Esempio schema di bioritmi

I Bioritmi, o cicli vitali, iniziano il giorno della nascita e ci accompagnano per tutta la vita.

Furono scoperti nel 1906 dal Dott. Wilhelm Fliess e dallo psicologo Hermann Swoboda dopo anni di osservazioni su numerosi pazienti.

I due scienziati scoprirono la ciclicità del ritmo fisico e del ritmo emotivo: la durata per il ritmo fisico è di 23 giorni (dei quali 11 e mezzo in fase positiva e 11 e mezzo in fase negativa), mentre la durata del ritmo emotivo è di 28 giorni (di cui 13 e mezzo in fase positiva e 13 e mezzo in fase negativa).

Nel 1928 Friedrich Taltscher, matematico e professore d’ingegneria all’Università di Innsbruck stabiliva la presenza di un terzo ciclo, quello intellettivo, analizzando un gran numero di studenti e osservandone le variazioni delle capacità di apprendere e di ricordare; secondo i sui studi la durata di questo ciclo è di 33 giorni (16 e mezzo dei quali in fase positiva e 16 e mezzo in fase negativa).

Nello stesso tempo confermò anche le scoperte di Fliess e Swoboda sul ciclo fisico e emotivo confermandone la loro fondatezza.

 

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